Che Cosa Vuol Dire Apprendimento

Cosa vuol dire apprendimento

Michelangelo Bisconti: da “Le culture degli altri animali”

La cultura è memoria, comunicazione, creatività.

 

Nella definizione di apprendimento concorrono molteplici aspetti.

Apprendere significa “venire a conoscenza di qualcosa”, cioè l’acquisizione di una o più cognizioni. E’ un processo di immagazzinamento di nozioni necessarie ad un individuo per conseguire o migliorare l’adattamento all’ambiente. Il cane acquisisce abilità e conoscenze per tutto l’arco della sua vita: informazioni e concetti di molte discipline, abilità scolastiche, abilità fisiche, abilità relazionali e comunicative, che gli permettono di interagire in maniera positiva con gli altri cani, con gli altri esseri viventi, con l’ambiente circostante. L’apprendimento, in particolare quello scolastico, può essere definito con un linguaggio specifico basato sull’esperienza del gruppo sociale, oppure sulle esperienze dirette elaborate nel corso degli anni dal soggetto.

L’apprendimento non è solo acquisizione o modifica di conoscenzecomportamenti, abilità, valori o preferenze ma anche elaborazione, sintesi, maturità di diversi tipi di informazione. Possiedono questa capacità gli esseri umani, gli animali, le piante (e alcune macchine). L’evoluzione del comportamento nel tempo segue una curva di apprendimento.

Le caratteristiche personali del cane influenzano fortemente l’apprendimento del singolo individuo.

Lo studio dell’apprendimento fa parte della psicologia sperimentale, della pedagogia, della psicologia cognitiva e delle scienze dell’educazione. L’organizzazione deve tener conto dei principi generali che regolano l’apprendimento formulando una stesura di progetto educativo.

Possono essere appresi sia comportamenti adattativi che disadattivi.

Cono di Dale

L’apprendimento esperenziale è più efficente dell’apprendimento passivo (lettura o ascolto)

 

L’attuale senso comune ritiene che si prendono decisioni morali in base a ciò che la società ritiene sia giusto o sbagliato. Questa prospettiva ha consolidato la convinzione che la psicologia morale delle persone sia determinata esclusivamente dall’esperienza e dall’educazione. La tesi di Mark Hauser riconduce la morale alla teoria evolutiva di Charles Darwin: secondo Marc Hauser le regole morali avrebbero una radice profonda e inconscia, da lui definita “grammatica morale universale”, sviluppatasi nel corso di milioni di anni, la cui individuazione è possibile grazie all’adozione dei parametri dei più moderni studi di linguistica (con particolare riferimento alla grammatica generativa di Noam Chomsky). Per supportare questa tesi l’autore cita fatti di cronaca, illustra i risultati di test empirici effettuati su oltre 250mila individui di 120 nazioni differenti e valuta la conoscenza morale nei casi di psicopatologie, individuando i momenti fondamentali della storia della filosofia morale.                                           

“ Menti morali. Le origini naturali del bene e del male”

– Mark HauserMenti